Brescia, primi bilanci: ecco i più e i meno di inizio stagione - news - Radiobresciasette
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Brescia, primi bilanci: ecco i più e i meno di inizio stagione

17:23 giovedì, 28 luglio 2022

Archiviata la due settimane di ritiro in Trentino, e ora anche un’amichevole contro un avversario di livello come la Samp, per il Brescia è tempo di primissimi mini bilanci. Che al 25 di luglio hanno carattere del tutto provvisorio e parziale, e tengono conto di tutte le variabili - legate prettamente al mercato dal quale necessariamente dovrà arrivare linfa - che da qui al gong finale del 31 agosto possono ridefinire giudizi e prospettive.

Le due sgambate a Ronzone contro Alta Anaunia e Settaurense e - soprattutto - il confronto perso con onore con i blucerchiati hanno però hanno regalato spunti e indicazioni.

Cosa va

  1. L’attitudine. Che nel calcio di Clotet fa rima con intensità, applicazione, ritmo. Un agglomerato di tanti elementi che nel match contro la Samp si sono manifestati attraverso la disponibilità al sacrificio e il linguaggio del corpo di tutti i giocatori in campo (vedi il disappunto dopo le due reti incassate). «Mi ha colpito la mentalità che ho trovato, qui c’è un gruppo bellissimo», aveva assicurato il tecnico spagnolo nei giorni finali del ritiro: l’impressione è che non si trattasse di parole al vento.
  2. Alcuni singoli. Il ghigno con il quale è tornato Ndoj la dice lunga sul suo desiderio di rivalsa dopo anni turbolenti: giocate di qualità che d’altronde sono il suo marchio di fabbrica, ma soprattutto - ed è il vero plus - un atteggiamento pugnace (sebbene a tratti ancora un po’ sopra le righe) apprezzato pure dal pubblico sabato al Rigamonti. Intrigante l’asse in verticale con Niemeijer, del quale si sono scorti per la prima volta lampi e colpi. È calcio d’estate, però...
  3. La tenuta fisica. Il ritmo tenuto con la Samp, in un caldo torrido e umido, va considerato più che soddisfacente. Le gambe sono ancora appesantite dai carichi di lavoro, e non potrebbe essere altrimenti, ma s’inizia a intravedere una certa fluidità di corsa. E soprattutto, in sei (Andrenacci, Cistana, Adorni, Mangraviti, Van de Looi, Moreo) hanno retto per 90’.

Cosa non va

  1. Difesa ancora da rodare. Non è tanto un problema di tenuta, perché Cistana e Adorni (immancabile però un’ammonizione oltre a qualche sbavatura) s’intendono. L’assenza dei due laterali di riserva (Pace è in arrivo, poi toccherà al vice-Karacic), però, non ha consentito a Clotet di oliare i meccanismi come avrebbe voluto: sabato, complice anche l’infortunio di Huard, il Brescia ha chiuso con Papetti e Mangraviti alle estremità della linea a quattro. Il Brescia ha preso anche due-tre ripartenze non bellissime, ma ad ora non manca qualche attenuante.
  2. Rincalzi da valutare. Per Olzer dev’essere la stagione del riscatto: il talento non è mai stato in discussione, va testata l’affidabilità nel lungo periodo. L’impatto con la Sampdoria non è stato ottimale, al pari di quello di Galazzi, imbottigliato nel traffico in mediana dopo i feedback positivi di Ronzone. E Garofalo? Terzino adattato contro la Settaurense, mezz’ala di sostanza al Rigamonti. Di fatto un’incognita.
  3. Scarsa lucidità offensiva. Un retaggio della passata stagione da debellare in fretta: la gara «ai punti» con la Samp è stata stravinta dal Brescia, il che rende più «grave» lo zero alla voce reti segnate. C’è tempo per rimediare, ma l’apporto dei finalizzatori, rispetto allo scorso campionato, dovrà essere molto più incisivo.