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Brescia, porta girevole e ora Avella diventa il "terzo" incomodo
18:03 martedì, 12 marzo 2024
Brescia, porta girevole e ora Avella diventa il "terzo" incomodo

18:03 martedì, 12 marzo 2024

Il deb in categoria raccoglie consensi: con Andrenacci potrebbe aprirsi un dualismo per il ruolo ufficiale di vice.

Delle volte, aggiungere un problema in più alla lista dedicata, può essere non un peso bensì una buona notizia. Nel calcio, il caso del problema-buona notizia si verifica a esempio quando un allenatore ha più opzioni in un singolo ruolo tra le quali poter scegliere vagliando pro e contro.

Presto Rolando Maran potrebbe avere un nuovo problema-buona notizia in relazione al comparto portieri. Il fatto è che tra Luca Lezzerini e Lorenzo Andrenacci è spuntato, letteralmente, il «terzo» incomodo. Ovvero Michele Avella.

Arrivato a Brescia alla ripresa degli allenamenti dopo la sosta di inizio anno. Pescato dalle file da fuori quota della Primavera del Frosinone. Alle spalle una discreta esperienza in Lega Pro, davanti un futuro tutto all’insegna dell’incertezza fino ad aver pensato «di mollare tutto e dedicarmi solo agli studi di ingegneria informatica».

Ricapitolando

Tutto questo prima appunto della chiamata del Frosinone, ma soprattutto del Brescia. Una chiamata, in prestito con diritto di riscatto, nei panni di -terzo portiere, ma con subito la possibilità di diventare il vice dietro al...vice - Lorenzo Andrenacci - nel frattempo promosso titolare causa ko di Lezzerini con il Modena. Insomma: lo scenario più plausibile per il 2000 campano era quello di un paio di mesi abbondanti di panchine e di altrettanti mesi, una volta rientrato Lezzerini, da vivere in tribuna prima di tornare alla casa madre. Invece, come il primo pure il secondo è finito ko con un infortunio serio alla spalla e ad Avella è toccato l’onere-onore dell’esordio con meteo da tregenda nella complicata gara con la Reggiana.

Un battesimo di fuoco lasciando in generale sensazioni piuttosto buone, ma anche di difficoltà da chi addosso ha, prima di ogni tipo di valutazione, ruggine. Poi è stata la volta della prima da titolare ad Ascoli con un rigore subito, intuito nella traiettoria, e una prestazione tutto sommato discreta. Quindi la partita con il Palermo, scivolata via tra alti e bassi e un altro rigore subito prima dell’exploit totale contro il Parma tra un rigore parato e interventi non così decisivi, ma sicuri. Insomma: se il timore era quella di doversi giocare il segmento clou del campionato con un pulcino spaurito tra i pali, ci si è invece ritrovati di fronte a uno scenografico pavone che sa aprire la ruota se serve. Punto forte: il coraggio nelle uscite.

E ora Avella - per il quale ora anche l’ipotesi del riscatto non è così lontana - ha ancora una partita, quella di sabato, per dimostrare di essere realmente affidabile. E di avere tutte le carte in regola per mettere in discussione le gerarchie precostituite. Dopo la sosta (salvo imprevisti) tornerà Lezzerini che sta accelerando il recupero. Il titolare - da ricordare anche che Cellino gli ha fatto firmare il rinnovo proprio durante questo periodo di stop - è lui e a meno che non incappi in una crisi tecnica come la passata stagione ben difficilmente verrà messo in discussione.

Piuttosto, a vedere qualche ombra e a doversi giocare il ruolo di vice «ufficiale» potrebbe essere Andrenacci che peraltro è ancora indietro nel recupero. Dipenderà dalle valutazioni di Maran che dalla sua ha una grande fortuna: nel terzetto dei pali non ci sono prime donne, ma tra professionisti che sanno giocare in lealtà dentro situazioni fluide.