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Chi ha vinto la Mostra del Cinema di Venezia 2021

19:37 martedì, 14 settembre 2021

Vincono Diwan, Sorrentino, Il buco, Almodovar e Netflix, peccato solo per Servillo e per Competencia Official. Questo, in estrema sintesi, il Palmares di questa 78/ma edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, la seconda in epoca Covid.

Il Leone d'oro è andato a un film potente come «L’événement» di Audrey Diwan, tratto dal romanzo omonimo di Annie Ernaux che racconta di una donna francese che nel 1963 cerca di abortire clandestinamente e con protagonista una straordinaria Anamaria Vartolomei. Anche l’Italia ha ricevuto un premio: «È stata la mano di Dio» di Paolo Sorrentino vince il Gran Premio della Giuria (il secondo premio per importanza), e poi «Il buco», film pieno di silenzi e natura, di Michelangelo Frammartino ottiene il Premio speciale della Giuria. E non finisce qua: «È stata la mano di Dio» si porta a casa anche il Premio Marcello Mastroianni con Filippo Scotti, attore di teatro e tv al suo primo film, che interpreta il regista napoletano giovane anche grazie a una somiglianza davvero straordinaria. Il western dai tempi lenti di Jane Campion, ambientato in Montana nel 1920, ovvero «The Power of The Dog», vince il Premio per la migliore regia.

Sul fronte Coppa Volpi, quella femminile va a Penélope Cruz, una delle due «Madres Paralelas» di Pedro Almodovar, mentre quella maschile a John Arcilla, protagonista del film più lungo (oltre tre ore) e folle della Mostra: «On the Job: The Missing 8» del regista filippino Erik Matti. Infine, il premio alla sceneggiatura va a «The Lost Daughter», esordio alla regia di Maggie Gyllenhaal con protagonista Olivia Colman.

A vincere è sicuramente anche Netflix, che conquista due dei tre premi più importanti: quello andato al film di Sorrentino e a quello della Campion. Dispiace invece per Servillo in corsa con due film («È stata la mano di Dio» e «Qui rido io»), che ha mancato una meritata Coppa Volpi e per «Competencia Oficial» di Gastn Duprat e Mariano Cohn, film delizioso con una prova attoriale e di scrittura di altissimo livello che forse ha pagato solo il fatto che ai festival raramente vincono le commedie.